Corte Martinelli

Corte Martinelli

Posted by francesco mancini in Senza categoria

“…quando il bambino rise per la prima volta, il suo riso si spezzò in mille frantumi che si sparsero intorno saltellando e questa fu l’origine delle fate” (J.M. Barrie).

L’immagine su descritta è quella che maggiormente sta a rappresentare il mio incontro con la committenza di questo felice progetto di ristrutturazione e di arredo.

“Villa D’Oriente” era il nome originario di questa struttura dove si sono celebrati centinaia di matrimoni ed eventi; un luogo storico impresso nella memoria di numerose famiglie; un luogo dove la maestria, l’energia, la professionalità e l’amore di RICCARDO SANTOVITO, unitamente alla sua solare famiglia, hanno fatto si da renderla un punto di riferimento nell’arte di ricevere.

Il sorriso ha caratterizzato il nostro primo incontro, rendendo magico ogni gesto e pensiero che ha avuto seguito.

L’idea che mi è stata trasferita è quella di dare una nuova vita ad una struttura ormai datata e che necessitava di mettersi al passo con le nuove esigenze estetiche che il mercato richiedeva.

Ho proposto di cominciare a cambiare il nome in quanto “Villa D’Oriente” non aveva alcun riferimento né architettonico, né territoriale.

“Martinelli” è il nome della contrada in cui è situata la struttura per cui “Corte Martinelli” è stata la scelta apparentemente scontata, ma logica.

Il progetto di ristrutturazione riguarda una struttura caratterizzata da un tetto a falde in legno e un gazebo anch’esso totalmente in legno, per una superficie di 1600 mq.

Tali strutture sono state epurate da aggiunte posticce che conferivano un aspetto rustico all’immobile; il progetto invece ha aggiunto elementi architettonici che si rifanno ad esempi di architettura rurale pugliese. Ho cercato inoltre di conferire un aspetto essenziale, con volumi e particolari architettonici tipici delle ville nobiliari di una campagna pugliese dimenticata.

Il bianco è un colore che predomina sia esternamente che internamente, anch’esso ripreso dalle nostre architetture rurali; dove le pitturazioni fatte a calce servivano oltre che imbiancare, anche, per disinfettare.

Gli interni prendono spunto da alcuni affreschi esistenti, che sono stati mantenuti; tali dipinti con soggetti floreali, sono stati esaltati; tutta la progettazione ha avuto come protagonista l’elemento naturale. Nasce così la “Botanic room” che è la sala dove far vivere banchetti ed eventi vari.

Tutto l’arredo, compreso alcune lampade, è stato disegnato in esclusivo per la Botanic room, dalle sedie alle poltrone ai divani, ai tavoli, alle lampade, ai vasi, alle tovaglie, ai piatti.

Tutto per conferire quel “continum” che va dall’architettura all’oggetto d’uso, per creare armonie ed equilibrio, caratteristiche di un luogo deputato a ricevere .

Gli esterni hanno subito interventi per poter migliorare le funzionalità insite di una sala per ricevimenti. Per cui pur lasciando le piantumazioni esistenti, sono state individuate zone per la sosta all’aperto, arricchite da fontane e specchi d’acqua che rendono più piacevole il soggiorno.

Esterno ed interno si amalgamano piacevolmente, si strizzano l’occhio e insieme danno l’immagine di un paesaggio tipico delle nobili case di campagna pugliesi.

23 Gen 2015